"Ma un giovane che crede in tanti ideali, quale politico impegnato senza fronzoli, senza demagogia, non può rimanere nel chiuso del suo paese, della sua provincia o al massimo della sua Regione. Per lottare, per impegnarsi, per capire i processi di ogni società, c’è bisogno di fare esperienza, allargare gli orizzonti, contattare la gente dei Paesi sia occidentali e soprattutto dell’Est, toccare con mano le società dei consumi e toccare con mano le società del socialismo reale. Con gli aspetti positivi e con le grandi contraddizioni." Luigi Perricone
Dopo parecchi sforzi, la ragazza mi disse: «Your book is... bad for this State». Fu lì che diventai furente. Di colpo richiamai alla memoria ciò che Robert mi aveva detto a Roma e rivedevo, in quegli attimi in cui la rabbia ti da la sensazione di essere cieco, il suo volto sornione e beffardo che, sorridendo, mi diceva: «Hai visto, piccolo?».Cominciai a parlare di getto nel mio inglese, dalla pronuncia non proprio oxfordiana, ma pur sempre corretto e comprensibile, tentando di spiegare alla ragazza che quel libro, assieme agli altri che avevo e che mostravo intanto ai poliziotti, era scritto in italiano, che non aveva particolari destinatari e tante altre cose che adesso mi sfuggono. La ragazza, poverina, non ebbe la capacità di tradurre niente, anzi, si affrettò a licenziarsi. Mi disse: «I am sorry, I don’t understand!», e li vidi sparire tutti, ragazza e militi....
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Prezzo di vendita 8,90
136 pagine -
Copertina Morbida -
Formato 12x18
1° Edizione 3/1986 - 2° Edizione 3/2010
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Holelè Wasungu
Africa: disperazione o speranza?
Quando un sindaco (ex), Giovanni Giuca, ed un appassionato di fotografia, Piero Gennaro, uniscono i loro intenti per raccontare di un viaggio africano, può nascere un libro…
“Holelè Wasungu”: un diario di bordo dove il turista, il sindaco, e lo spirito missionario diventano tutt’uno nella narrazione dei giorni trascorsi nella diocesi di Butembo Beni, nella Repubblica Democratica del Congo al confine con il Sudan.
Ma essenzialmente un libro dove le immagini suggestive di volti e paesaggi prevalgono sulle parole.
Immagini dove i colori e la profondita’ degli sguardi porta il lettore a volare lontano, dentro quella eterna sofferenza – il dolore dell’Africa – e quella gioia che genera stupore.
Africa: Disperazione o speranza, così cita il titolo, e da leggere nei meandri delle frasi, nelle immagini che ricercano una “soul” dopo averla centrata, ci si chiede quanto ancora l’Occidente dovrà camminare nei percorsi che il continente africano genera in chi lo vive.
Un libro i cui proventi vanno alla raccolta di fondi per la costruzione di una scuola della Diocesi di Butembo.
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E' un libro di forti sentimenti e di grandi frustrazioni.
E' lo specchio delle contraddizioni che solo i siciliani vivono. Sempre in bilico tra il miraggio americano ed il legame con la loro terra. Un popolo che risente delle forti influenze arabe che costituiscono un cruccio, e a volte, motivo di orgoglio.
Attraverso i dialoghi dei protagonisti si scava dentro la psiche di ognuno. Quel che ne viene fuori lo giudicherà il lettore...»
Stefano Trombatore
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«E' una storia che, quando ti capita di dover affrontare, ti mette enormemente a disagio...
E' una di quelle storie sulla quale chiunque, dal proprio punto di vista, afferma di avere ragione: "la cronaca non deve guardare in faccia nessuno, deve essere raccontata per intero, cosi' com'e', nuda e cruda..." ed in nome di questo principio, che disconosce come innegabilmente dietro un fatto ci siano storie, persone e vite, l'esistenza di una persona viene travolta, vivisezionata, fatta a pezzi, analizzata quasi con maniacale ossessione.
Tutto questo in nome del diritto di cronaca...»
Aldo Mantineo, giornalista scrittore
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